Risposta breve: sì
Per la risposta lunga, continua a leggere: ti spieghiamo i casi e come evitare che questo succeda.
Se hai letto la nostra guida sulle ULA, sai già come funziona il calcolo e che il valore può determinare la dimensione dell’impresa. Oggi vogliamo approfondire i casi limite per capire quanto sia fondamentale un calcolo corretto per l’accesso alle agevolazioni, in relazione alla classificazione della dimensione aziendale.
ULA E DIMENSIONE AZIENDALE: FANNO LA DIFFERENZA PER L’ACCESSO AGLI INCENTIVI
La maggior parte dei bandi è rivolta a PMI, ovvero imprese che non siano classificate come Grandi Imprese. Ma il valore ULA, da solo, può cambiare la classificazione dimensionale delle aziende e, di conseguenza, l’accesso agli incentivi.
Ci sono poi bandi che si rivolgono esclusivamente a una classificazione di dimensione aziendale, come per il caso del bando Investimenti | Linea Microimprese, che dal 2024 sostiene le microimprese lombarde negli investimenti finalizzati all’efficientamento energetico.
Tra i criteri anagrafici necessari per accedere al contributo del bando microimprese c’è, per l’appunto, essere classificati come microimpresa, ovvero:
- Valore ULA < 10
- Fatturato o Stato Patrimoniale Attivo ≤ €2.000.000
Dunque, il valore ULA, da solo, può determinare la classificazione in microimpresa o altre dimensioni, ed è direttamente collegato alla possibilità di accedere all’incentivo.
UN PICCOLO RIPASSO SUL CALCOLO DELLE ULA
Per calcolare correttamente il valore ULA, devono essere presi in considerazione i seguenti aspetti:
- Che “teste” considerare nel calcolo:
- Lavoratori a tempo determinato o indeterminato, compresi i lavoratori stagionali
- Iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza
- Proprietari-gestori di ditte individuali
- Soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti
- I parametri per valutare le percentuali nel calcolo
- Assunzione a tempo pieno o tempo parziale
- Solo per i dipendenti assunti nell’anno di riferimento del calcolo, la data di assunzione
- Per ogni mese, considerare i lavoratori che in quel mese abbiano lavorato almeno 15 giorni di calendario
- Chi escludere:
- Lavoratori in cassa integrazione
- Lavoratori in congedo di paternità/maternità
- Interinali
- Apprendisti
- Personale con contratto di formazione/inserimento
- Lavoratori con contratto di lavoro intermittente (quelli che definiamo“a chiamata”)
CASI PARTICOLARI DI CALCOLO DELLE ULA
Immagina un’azienda, ad esempio del settore turistico, che ha un numero di lavoratori (teste) molto elevato solo in corrispondenza dei picchi di affluenza, in estate e nel periodo delle feste invernali.
Ecco, in questo caso se si contassero solamente le teste impiegate probabilmente il valore finale sarebbe di parecchio superiore a 10. Ma di questi, quanti sono in full time? Quanti sono impiegati continuativamente durante tutto l’anno? Quanti sono, invece, assunti con contratti brevi necessari per gestire l’elevata affluenza stagionale? E di questi, qualcuno ha iniziato a lavorare il 20 del mese? Qualcuno ha terminato entro il 10?
Quando si valutano casi limite come quello presentato, sono tanti gli aspetti da considerare per avere un quadro finale coerente con la realtà della singola azienda.
Anche perché, come dicevamo, sbagliare di 0,1 il calcolo può farti apparire come Piccola Impresa, quando in realtà hai tutte le caratteristiche per poter essere considerato microimpresa.
Alcuni errori tipici del calcolo
Per aiutarti a effettuare un calcolo il più preciso possibile, abbiamo raccolto gli errori più comuni che vengono fatti durante il conteggio delle ULA:
- Conteggiare i collaboratori a chiamata: valgono 0 nel calcolo delle ULA
- Comprendere, nel calcolo, i giorni lavorati anche per i mesi in cui il lavoratore ha lavorato meno di 15 giorni di calendario
- Non conteggiare correttamente le percentuali di part-time dei lavoratori stagionali
- Contare per tutto l’anno un lavoratore assunto con 2 contratti stagionali, uno nel periodo invernale e uno nel periodo estivo
OTTENERE UNA FOTOGRAFIA REALISTICA ATTRAVERSO LE ULA
Per concludere, il valore ULA è un dato che può distorcere di molto la fotografia delle situazioni imprenditoriali. Saper operare un calcolo, o almeno saperlo valutare a posteriori quando viene eseguito all’esterno, è fondamentale per poter accedere agli incentivi più adatti alla propria impresa.
Qui abbiamo voluto specificare in che modo il calcolo può precludere l’accesso agli incentivi e mostrare gli aspetti più rischiosi per fare una corretta valutazione.
Ma nella realtà quotidiana, per le situazioni più particolari questo lavoro è eseguito per ogni singolo dipendente, caso per caso.
E saper valutare i dati e la possibilità di rifare un calcolo è tra i compiti di un consulente di fiducia.
Se hai qualche dubbio sulle tue ULA e la tua dimensione aziendale, contattaci per una chiamata di orientamento gratuita.


