Aggiornamento del 1 aprile 2026
Si sta concludendo il primo trimestre 2026, e iniziano finalmente ad arrivare notizie circa le agevolazioni più attese e discusse da novembre 2025.
Le notizie riguardano la riapertura del Conto Termico 3.0, precedentemente sospeso per l’elevato numero di prenotazioni, l’apertura delle richieste per l’iperammortamento e informazioni circa le imprese che avevano fatto richiesta per la Transizione 5.0 appena prima della chiusura anticipata del bando.
CONTO TERMICO 3.0
A seguito delle molte prenotazioni ricevute, lo sportello era stato anticipatamente chiuso a inizio marzo 2026. Il 27 marzo è arrivata la notizia della riapertura, prevista per il 13 aprile 2026. Tuttavia, le modalità di accesso non saranno le medesime stabilite dal decreto.
Il decreto, infatti, stabiliva che dei €900 milioni disponibili, 400 fossero dedicati esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni e 500 ai privati (imprese e persone fisiche).
L’alto numero di richieste pervenute è stato presentato soprattutto dalle Pubbliche Amministrazioni: si stima che dei €1,3 miliardi prenotati, l’85% sia stato prenotato proprio dalle Pubbliche Amministrazioni, superando così il tetto previsto per quella linea. Ricordiamo che queste possono richiedere il contributo fino al 100% per i progetti presentati.
La notizia della riapertura riporta indiscrezioni sulla possibilità che i massimali introdotti per i diversi beneficiari non saranno più vincolanti, penalizzando verosimilmente gli investimenti dei privati e incentivand oulteriormente gli investimenti delle Pubbliche Amministrazioni.
IPERAMMORTAMENTO
Il 25 marzo è arrivata la prima notizia circa le tempistiche per l’apertura dell’Iperammortamento, la misura che sostituirà la precedente Transizione 4.0.
La notizia è arrivata a pochi giorni dall’annuncio della rimozione del vincolo territoriale per i beni agevolabili, confermata sabato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Approvato il decreto-legge, il passo successivo sarà la pubblicazione del decreto attuativo, che fornisca maggiori informazioni circa l’operatività da seguire per la presentazione delle domande, compresa la piattaforma da utilizzare che sarà gestita dal GSE. L’aspettativa è che si possa essere definitivamente operativi entro il mese di maggio 2026.
Un ulteriore aspetto da chiarire è se gli investimenti effettuati nel 2026ma i cui ordini sono stati effettuati nel 2025 possano effettivamente godere dell’agevolazione. La bozza di decreto del 5 gennaio lasciava intendere un esito positivo per questa possibilità, ma i diversi cambiamenti accorsi nell’ultimo periodo potrebbero portare ad una revisione della scelta.
CHE FINE HANNO FATTO GLI ESODATI DELLA TRANSIZIONE 5.0?
Infine, notizia del week end, le sorti di chi ha fatto richiesta per il credito d’imposta 5.0 non rientrando nella finestra della chiusura anticipata al 7 novembre 2025, i cosiddetti “esodati”. Per queste imprese erano stati resi disponibili €1,3 miliardi da utilizzare anche a copertura delle richieste per la Transizione 4.0 arrivate entro fine 2025. Di questi, dunque, solamente €537 milioni sono stati destinati effettivamente a copertura delle domande residue per la 5.0.
Secondo il DL 38/2026 del 27 marzo, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i crediti prenotati verranno concessi al 35% del loro importo (una percentuale fra il 12,25% e il 15,75% del costo ammissibile), esclusi gli investimenti per il fotovoltaico. Un taglio, quindi, del 65% del credito atteso e comunque riconosciuto solamente per una parte dell’investimento. Resterebbe comunque riconosciuto il costo delle certificazioni energetiche (solo perle PMI) fino a €10.000.
A seuito del confronto indetto per oggi, 1 aprile 2026, il MIMIT dichiara l'intenzione di ripristinare integralmente i fondi, aggiungendo ulteriori €200 milioni per una copertura totale di €1,5 miliardi. Questa nuova copertura finanziaria permetterà la concessione dei crediti al 90% del loro importo e la copertura per gli investimenti in fotovoltaico al 100%.





